Un testamento olografo è scritto direttamente dalla persona che dispone dei propri beni. Può sembrare semplice, ma un errore nella forma o nella conservazione può creare difficoltà a chi dovrà far valere le sue volontà. Ecco i controlli essenziali prima di scriverlo e i passaggi da seguire dopo il decesso.

Quali requisiti deve avere?

Il testo deve essere scritto interamente a mano, datato e sottoscritto dal testatore. Un documento preparato al computer e poi firmato non è un testamento olografo. La data serve a collocare nel tempo le disposizioni; la firma identifica chi le ha espresse. Se ci sono dubbi sulla forma o sulla capacità del testatore, la validità richiede una valutazione del caso concreto.

Dove conservarlo?

Il testatore può custodire il documento oppure affidarlo a una persona di fiducia o a un notaio. È importante che l’originale sia reperibile dopo la morte e che non possa essere facilmente smarrito, alterato o distrutto. Una fotografia o una scansione possono aiutare a ricostruire le informazioni, ma non sostituiscono l’originale da presentare per la pubblicazione.

Mani che ripongono una busta accanto a una fotografia di famiglia

Cosa fare quando si trova un testamento olografo dopo il decesso?

Chi è in possesso dell’originale deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione appena ha notizia della morte del testatore. Il notaio redige il verbale previsto dalla legge. Se non si sa se il defunto abbia lasciato un testamento, il Registro generale dei testamenti può essere utile per verificare le iscrizioni a suo nome; i testamenti olografi custoditi fiduciariamente e non ancora pubblicati possono però non risultare nel Registro.

Il testamento permette di lasciare tutto a chi si vuole?

Non sempre. La legge riserva una parte dell’eredità a determinati familiari, detti legittimari. La quota disponibile dipende dalla composizione della famiglia e dal patrimonio, anche tenendo conto delle donazioni fatte in vita. Per questo è prudente verificare le disposizioni prima di considerarle definitive, soprattutto quando vi sono più eredi o beni di valore.

Una breve lista di controllo

  • Il documento è interamente scritto di pugno dal testatore?
  • Riporta una data e una sottoscrizione?
  • L’originale è custodito in modo che possa essere ritrovato?
  • Le disposizioni sono chiare e tengono conto dei possibili diritti dei legittimari?
  • Se il testatore è deceduto, chi possiede l’originale ha contattato un notaio per la pubblicazione?

Questa lista è informativa: non accerta la validità di un singolo testamento. Per dubbi sulla redazione, sulla quota di legittima o su una contestazione tra eredi, lo Studio Legale Scorti assiste in materia di successioni ed eredità a Caronno Pertusella e nelle zone di Saronno e Rho. È possibile richiedere un appuntamento portando il documento e le informazioni sulla situazione familiare.

Fonti